Comunicazione ed interazione possano avvenire in primo luogo per sviluppare affari tra aziende, in un rapporto di business.
Per questa ragione si usa la sigla b (business) 2 (per indicare la stessa pronuncia con la preposizione to tiu letteramnente in italiano a, verso ). Il commercio b2b [business to business], è quello che realizza lo scambio di affari tra aziende.
Quando l'interazione avviene tra l'azienda ed il proprio cliente consumatore, si usa definire l'attività come business to consumer, la cui sigla è (per gli stessi principi esposti in precedenza) b2c.
Entrambi gli scenari trovano validissime applicazioni in Rete.
Possiamo descrivere operazioni sia volte alla conoscenza delle necessità dell'azienda cliente, sia operazioni di vero e proprio commercio elettronico.
Validi esempi sono la soddisfazione dell'azienda cliente sulla qualità dei prodotti, sui tempi di consegna delle merci, sulla compatibilità tra prodotti, sull'assistenza tecnica etc.
Nell' ipotesi b2b giova considerare come uno degli scenari più tipici consista nel dotare l'azienda cliente di un accesso riservato (codice id e psw) e consentirgli l'accesso a determinate aree virtuali della nostra azienda quali per ipotesi il magazzino.
Attraverso i software di e/c un cliente può verificare la disponibilità di magazzino della fornitrice relativa a prodotti di interesse, può commissionarne il quantitativo necessario, disporre delle modalità di pagamento proposte ed avviare l'ordine.
In qualsiasi momento e da qualsiasi luogo.
Soffermiamoci un attimo, per ipotesi di scuola, a valutare quanto valore comprenda un'attività del genere sia per la fornitrice che per la cliente:
Per la fornitrice significa:
Per la cliente significa: