LIQUIDAZIONE SINISTRI: PROFILO DELLA PRONTA LIQUIDAZIONE.

L'attenta valutazione di un fenomeno deve considerare gli scenari passati dai quali questo trae origine. Ogni giudizio che prescindesse da questo aspetto risulterebbe parziale e, quindi, fuorviante.

Mi riferisco all'attuale situazione del Servizio Liquidazione Sinistri delle Imprese assicurative che hanno da tempo adottato una politica liquidativa fortemenete basata sulla cd Pronta Liquidazione o Rapida Definizione.

Si tratta di un meccanismo in base al quale il Perito Tecnico, stimato il danno e valutata la responsabilità dell'Assicurato (in regime RCA) ovvero quella riportata nel modulo giallo/blu (in regime CID) provvede al contestuale pagamento del danno al beneficiario il quale non avrà più la necessità di passare dall' Ufficio Sinistri.

Il procedimento così riportato è abbastanza semplice ma proviene da un "vissuto" importante e - per converso - propone prospettive future decisamente ragguardevoli.

IL "VISSUTO" DELLA LIQUIDAZIONE DANNI.

Non credo che alcuno possa affermare che le Imprese abbiano mai destinato alla liquidazione danni le stesse risorse (per quantità e qualità) destinate verso i profili commerciali.

I locali, gli stessi arredi, la distribuzione nel territorio, il numero di addetti, la qualità e la quantità di corsi di formazione sono stati sempre fortemente sbilanciati nel privilegiare l'aspetto della acquisizione del Clente rispetto a quello della concretizzazione del contratto assicurativo.

Questa scelta ha generato un sistema liquidazione danni in costante affanno, su tutto.

Gli Uffici non funzionano per come dovrebbero. Sono troppo ancorati a vecchi sistemi di gestione (code e carte innanzitutto), sono troppo esposti alle sanzioni ISVAP già da tempo ma ancor di più con le nuove normative così esigenti in fatto di gestione del sinistro.

Sono inefficienti : il rapporto tra le risorse di tempo e di lavoro impegnate non è equilibrato con il risultato ottenuto.

Con il tempo, pertanto, l' Ufficio sinistri anzichè diventare la punta di diamante del sistema assicurativo, è diventato il parente di cui vergognarsi.

Era il posto dove i soldi uscivano, dove gli Agenti tremavano al pensiero di inviare gli Assicurati (temendo il servizio pessimo se rapportato a quanto vissuto in Agenzia), era il posto dove il rapporto premi/sinistri delle Agenzie andava in malora per le pratiche lasciate a dormire.

In ultimo, in ordine cronologico le costanti concentrazioni fra Imprese.

La Rete liquidativa ha ovunque subìto forti operazioni di fusione che hanno determinato duplicazioni di Personale difficilissime da gestire e che hanno dimostrato la scarsa elesticità di questi brontosauri ad adattarsi facilmente alle nuove esigenze di flessibilità dettate dalle strategie delle Imprese.

PERCHE' LA RAPIDA DEFINIZIONE COSTITUISCE LA SOLUZIONE PER IL FUTURO.

Un concetto aperto e disinibito di Rapida Definizione può costituire soluzione a tanti dei problemi attuali delle Imprese.

1. La distribuzione nel territorio.

La localizzazione degli Uffici Sinistri ha seguito la concentrazione del portafoglio, essenzialmente nei grandi centri. In alcuna Regione si trovavano (nè peggio si trovano oggi) centri di liquidazione in ogni città od addirittura sia in città che in provincia.

Viceversa, gli studi dei Fiduciari tecnici sono localizzati con una distribuzione capillare nel territorio che garantisce una maggiore celerità nel pagamento ed una maggiore disponibilità ricettiva per l'accesso dei beneficiari alle strutture liquidative.

2. La dotazione di tecnologie.

Gli Studi Peritali sono dotati - per scelta o per imposizione delle Imprese - di hardware e software che spesso gli Uffici Sinistri si sognano (per non parlare di linee veloci e gestione elettronica delle immagini).

3. L' efficienza

Sono uffici - quelli dei Periti - dove c'è una forte attenzione alla gestione del tempo e delle risorse necessarie per l'espletamento di una attività o la copertura di un territorio e, pertanto, le Imprese beneficiano dell'oculata gestione che il Perito fa sia del proprio lavoro che delle proprie risorse. Anche perchè un Perito spesso copre la stessa zona per più Imprese con vantaggi mutuati fra tutte.

4. I legami

In ultimo (aspetto molto, molto appetibile per le Imprese) il Perito costa poco - certamente molto meno di un Dipendente - lo si paga su parcella (quindi solo se ha lavorato) e lo si può mandare via senza alcuna bega legale o contrattuale e, spesso, senza neanche una telefonata.

In prospettiva non è poco. Tutt'altro.

In uno scenario nazionale dove le Imprese sembra che si dedichino non tanto ad incrementare i profitti industriali quanto a ricavare grano dal contenimento dei propri costi interni, la possibilità di scrollarsi via via dei dipendenti ed acquisire collaboratori Fiduciari esterni - nei modi sopra espressi - è una tentazione irresistibile, ancor più con la certezza che il rapporto Impresa / Fiduciario non è paritario.

I BENEFICI DEL RAPPORTO TRA SINISTRI IN PL E SINISTRI DI ISPETTORATO

Dalla mia posizione di responsabile della Linea Sinistri di Rapida Definizione, ritengo davvero strategico che si assuma il ruolo di argine, di barriera di contenimento sì da sgravare il Liquidatore sinistri (figura professionale destinata nel futuro quantomeno ad un drastico ridimensionamento numerico) di una gran mole di lavoro per consentirgli l'assunzione del ruolo del manager dei numeri dell' Ufficio e non solo l'impegno sulle pratiche più impegnative e costose.

Io sono convinto che l'Ispettorato Sinistri sia vera fonte di guadagni per una Impresa. L'entità delle riserve, l'entità del liquidato, il controllo sull'andamento di agenzie e sub/agenzie in generale compete certamente al Liquidatore e non al Perito Liquidatore ma l'attività di quest'ultimo è propedeutica per l'ottimo svolgimento della prima.

In quest'ottica non ha molto senso porre troppe limitazioni all'assunzione dell'incarico da parte del Fiduciario.

Oggi il primo obiettivo richiesto ai Periti è quello di diventare industrie di liquidati. Certamente secondo il proprio bagaglio di competenza e responsabilità ma senza molto tempo da perdere.

Fatta la proporzione fra i sinistri a seconda della loro tipologia (cose, lesioni, con Patrocinatore...) si può scegliere quella soglia di equilibrio tra sinistri in rapida definizione e sinistri da Ispettorato basandosi essenzialmente su due criteri discriminatori. Personalmente mi baserei soltanto su di un limite di esborso (+/- 3.000,00 euro) e sul principio del coinvolgimento di altre figure professionali legate all'Impresa. Mi spiego meglio: se per la conclusione della transazione vi sia bisogno di coivolgere l'impegno di varie tipologie di Fiduciari (medico legale, avvocato, informatore per ipotesi truffaldine...) il sinistro diventerebbe di gestione Ispettorato.

In tutte le altre ipotesi il sinistro deve rimanere in Rapida definizione almeno fino al punto in cui non siano necessari atti che impegnino in altre Sedi l'Impresa per il mancato raggiungimento dell'accordo tra Perito e Danneggiato: la contestazione scritta per no respo, l'offerta a sensi di legge impegnano l'Impresa davanti all' ISVAP ed, eventualmente, alla magistratura per cui è giusto che tali atti provengano da Sedi della stessa.

Se guardiamo i numeri, la rapida definizione potrebbe significare far decollare la velocità di liquidazione con conseguente smobilizzo di riserve.

Significherebbe riprendere in vantaggio il rapporto con l'utenza e concentrare l'attenzione sulle pratiche per far sì che si possano recuperare soldi che oggi l'appesantimento fa uscire senza nessuna resistenza.

I rischi connessi a tale operazione sono praticamente identici a quelli che il rapporto tra Impresa e Dipendente si richiama.

Primo fra tutti l'infedeltà. Un soggetto infedele si manifesta sia nell'ipotesi di dipendenza che in quelle di collaborazione e, per converso, l'affetto e spesso l'immedesimazione che tanti anni di lavoro determina tra soggetto ed impresa nasce spontaneo sia nella prima che nella seconda ipotesi.

E d'altronde come si attivano i meccanismi di assistenza e controllo per i primi, si attivano per i secondi.

Ancora, non può esistere alcun professionista (dipendente o collaboratore) che oggi possa permettersi di non aggiornarsi costantemente su tutte le novità (ed in questo settore sono tante) che si presentano ogni giorno.

Sul chi dovrebbe farsi carico economicamente degli oneri di formazione dei Periti non c'è dubbio (gli oneri possono restare lì in carico ai Periti) ma le conseguenze negative di un inaridimento delle professioni ricadrebbe sulle Imprese.

ATTEGGIAMENTO DEI PERITI

Questo è lo scenario odierno. Non si discute. Non pensi alcun Perito di potere reggere l'onda lunga della profonda trasformazione lavorando ancora con la macchina da scrivere, inorridendo all'idea della posta elettronica od altro.

Il primo imperativo categorico di ogni Studio Peritale deve essere stare al passo con le innovazioni tecnologiche, anche le più esasperate. Non potrà trovare spazio a lungo uno Studio che non sia a proprio agio con le procedure informatiche.

Tral'altro in nessun settore delle attività produttive ma ancor di più nel nostro.

Non reggerebbe il confronto chi non ragionasse in termini di formati elettronici (di documenti ed immagini) anche ai fini della celerità nella trasmissione.

L'informatica - ed all'interno di questa il web - costituisce il presupposto base, a livello paritario della conoscenza tecnica, per la prosecuzione del rapporto di collaborazione con le Imprese ed all'interno di questo rapporto, nell'assunzione della figura del Perito Liquidatore.

bolac



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