Comunità è l' insieme di quegli individui che condividono valori, interessi, tradizioni.
La comunità fornisce al singolo un forte senso di provenienza, di appartenenza, di protezione.
Essa si muove secondo regole condivise e rispettate dai propri appartenenti ognuno dei quali se ne fa garante nei confronti dei trasgressori.
La comunità, nel senso appena riportato, costituisce il senso del successo bruciante del web e giustifica abbondantemente il grande favore che questo trova nel pubblico di qualsiasi nazionalità.
Esso dimostra inoltre come il web abbia creato sistemi sociali trasversali svincolati dai principi aggregatori per nazionalità, religione, appartenenza sociale od economica, determinando la spontanea creazione di gruppi, di comunità ancorati a princìpi "virtuali" solo a parole in realtà contraddistinti dal grande ideale di libertà dai vincoli sociali e dai pregiudizi della vita quotidiana.
Questi aspetti saranno approfonditi nella sezione dedicata alle problematiche sociali nelle quali si è inserito il web.
Per adesso sottolineiamo come una comunità virtuale venga riconosciuta, dagli operatori più all' avanguardia, come la marcia in più dell' e/business secondo l' imperativo di aggregare utenti intorno ad un interesse distintivo, con l'intento di fidelizzare la propria utenza e comprenderne le esigenze attraverso un'attenta analisi delle azioni on line sfruttando gli interessi dell' utente come leva di marketing.
Proviamo a chiederci secondo quali meccanismi, per un' Azienda proiettata verso la Rete, risulta strategico favorire la formazione di una comunità preferibilmente all' interno del proprio sito aziendale.
Ipotizziamo uno scenario esempio.
Una casa automobilistica che abbia favorito lo sviluppo di una forte identità, di un senso di appartenenza e quindi di una comunità di appassionati ( si pensi ai ferraristi, agli alfisti) all' interno del proprio sito, riesce ad avere senza eccessivo sforzo commerciale od organizzativo, uno spaccato dei propri Clienti.
Con la comunità virtuale si passa infatti da un modello basato su un approccio di tipo quantitativo (quanto tempo, quanti click,quante pagine viste) ad un modello basato su di un approccio di tipo qualitativo (quale utente, con quali caratteristiche con quali esigenze?).
Da strumenti quali i forum e le chat, le newsgroup, la mailing list, l' Azienda ha la possibilità di conoscere pensieri, preferenze, critiche, pregiudizi, orientamenti dei suoi Clienti o dei semplici simpatizzanti ma potenziali tali.
Il concetto di comunità si interseca fortemente con la caratteristica del web: medium che si avvicina moltissimo al singolo cliente.
Il passaggio da un modello di tipo prevalentemente quantitativo ad un modello qualitativo è uno degli elementi che giustifica la forte crescita di sistemi di Customer Relationship Management e lo sviluppo di sistemi basati sul marketing di tipo relazionale (il succitato one to one).
La dinamica interattiva non va intesa soltanto tra Aziende o tra Azienda e Cliente ma, fattore assolutamente innovativo, strategico e geniale: anche tra Clienti.
Nessun giornale, nessuna televisione, nessun tipo di stampa consente ai propri utenti la libera collaborazione, il libero scambio di esperienze, di opinioni, la condivisione di valori ed idee.
Uno dei fattori di assoluto successo della Rete sta nella possibilità per chiunque di interagire con persone che condividano i suoi interessi, i suoi problemi, i suoi svaghi.
In poche parole chiunque può trovare la "sua" comunità.
Il sito diviene così luogo di ritrovo, un luogo dove gli utenti, rispondendo ad un loro bisogno primario, comunicare con altri utenti, passano del tempo sentendosi a proprio agio e, ancora di più, ricreando un sistema di valori ed un ambiente sociale primario, ancorché virtuale.(Fonte Commercio elettronico n° 18 Giugno 2001)
Lo schema sopra riportato dimostra come, nelle virtual community muti il modello di creazione del valore, tanto che si parla di e/commerce come di sistema di gestione della conoscenza.
Con le comunità virtuali l'utente, al centro del processo di creazione del valore, diviene effettivamente la risorsa economica per eccellenza!
Il valore della comunità virtuale è direttamente proporzionale al coinvolgimento dei membri della stessa ed alla loro capacità di produrre informazioni e knowledge che diventano patrimonio della comunità e quindi degli altri membri che di esse si avvantaggiano.
In questo contesto, quanto più l'utente inserisce informazioni e comunica attraverso la comunità, tanto più cede informazioni, vero e proprio valore latente dell' utente che divengono patrimonio della comunità.
Il rilascio delle informazioni può avvenire:
In ultimo, la figura sopra riportata vuole essere, ancora, un'ulteriore conferma di come qualsiasi attività che appaia di profilo commerciale sia in realtà assolutamente basata su scambio ed acquisizione di informazioni tra azienda e cliente.
Ribadiamo quindi che, anche in ipotesi di commercio elettronico, il web non è mai uno strumento di vendita bensì di comunicazione e la ricchezza deriva dalla capacità di sapere convertire il valore dell' informazione in vantaggio competitivo per la propria azienda.
A questo punto i concetti focalizzati possono essere utilizzati come fondamento per la creazione di altre domande:
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