Fare proprio un progetto di e/commerce significa per un' Azienda rimettere in discussione innanzitutto se stessa, i propri meccanismi, le proprie procedure, le proprie risorse.

Non è una scelta facile.

I cambiamenti culturali sono certamente i più difficili, lunghi, travagliati e dall' esito incerto. Il Personale di cui si dispone può non essere pronto per gestire con efficacia il progetto di riconversione e riqualificazione dell' attività.

Il settore assicurativo ha affrontato la questione Internet soltanto per risvolti commerciali diretti ad acquisire altri clienti e guadagni svincolati dai canali tradizionali.

L' apparizione di siti di promozione aziendale, polizze on line e servizi finanziari è la dimostrazione che il web non è stato concepito dalle Compagnie per quello che davvero rappresenta e per quello che davvero può offrire, avendo queste colpevolmente ignorato l' altra metà del loro mondo: i sinistri.

Nessun sito delle Imprese operanti nel settore rca permette una completa e razionale gestione dei sinistri attraverso il proprio sito web.

E dal mio punto di vista è un aspetto assolutamente inspiegabile.

Da uomo dei sinistri, quale sono, ritengo di potere affermare che una organizzazione fondata sull'accesso - via web - dei danneggiati del Servizio Sinistri apporterebbe enormi vantaggi in termini di qualità del lavoro, di risparmio di risorse (non solo economiche) ed infine di qualità del servizio, con innegabili risvolti di ordine commerciale per nulla trascurabili.

L'idea si basa inoltre sulla volontà di sovvertire un concetto forte e ben radicato ma tremendamente falso: i sinistri vengono considerati come un costo, in realtà vanno qualificati come risorse.

Il sito aziendale di un'Impresa assicurativa, dallo stato di mera cartolina telematica certamente non sfruttato in tutte le sue potenzialità, dovrebbe essere riconvertito per fini strumentali alla liquidazione dei danni.

Che senso ha infatti proporsi secondo i meccanismi della new economy solo al momento della stipula dei contratti e lavorare secondo i sistemi tradizionali al momento della liquidazione dei danni?

Il punto è quello dei tempi: solo arrivando subito ed in fretta possiamo avere una gestione contenuta nei tempi e quindi al riparo dal rischio di sbavature (aspetto legato alle sanzioni comminate dall' ISVAP).

Ho dunque cercato di identificare quali sono i punti deboli, i momenti in cui il sistema cade e non riesce a reggere l'urto degli adempimenti amministrativi.

Progetto di gestione burocratico-amministrativa dei sinistri, direttamente via web.

Ho già detto che abbandonare le proprie certezze costituisce quasi abbandonare un porto sicuro per intraprendere un percorso in un mare pieno di insidie ma dobbiamo avere anche fiducia nelle idee: facciamo in modo che le Compagnie possano essere costituite in mora non solo con i sistemi tradizionali (lettera raccomandata r.r. consegnata dal Servizio Postale) ma attraverso il sito web aziendale.

Consentire all'utente (identificato e registrato) attraverso un form preimpostato di costituire in mora l'Azienda, (suddiviso a seconda del tipo di danno richiesto cioè cose, persone) significa garantirsi che tutte le richieste pervenute siano a perfetta tenuta di legge senza la necessità di scrivere la prima lettera per l'integrazione dei dati.

Al click di avvio considereremo la richiesta come una raccomandata a mano.

Spunterà una ricevuta (tipo quella delle banche) che garantirà tutti gli effetti di legge (prescrizione, azione legale)

La legge, infatti, obbliga il Richiedente alla forma raccomandata r.r. per tutelare le Imprese da un lato ed il diritto dell' Attore in sede di giudizio su eventuali contestazioni delle Imprese ma se le nostre Mandanti riconoscessero esplicitamente il valore di questo strumento (ripeto equiparabile ad una raccomandata a mano) il punto è facilmente bypassato.

In questo caso, tral'altro, l'Impresa avrebbe subito la lettera in Sede, aprirebbe subito il sinistro, incaricherebbe subito il Perito che potrebbe vedere la macchina certamente ben entro gli 8 giorni di procedura e disintasando gli Uffici Sinistri dalle tonnellate di posta ricevute ogni giorno.

All'atto dell' apertura del danno il sito stesso invia un impulso (mail, fax sms) all'utente per informarlo del numero di sinistro, del nominativo del Perito incaricato, dell' Ufficio di competenza e se esiste già la denuncia dell' assicurato.

Provate a misurare il risparmio per un Legale in termini di costi di raccomandate e di tempi persi alla Posta. Provate a pensare cosa possa pensare un Legale di una proposta del genere.

Per l' Impresa si provi a quantificare :

  • la "posta in arrivo" sottratta agli Uffici (la lettera in formato elettronico verrebbe visualizzata tra i documenti della scrivania virtuale del Liquidatore già all'apertura del danno);
  • i tempi risparmiati negli Ispettorati;
  • i mezzi visti dal Perito subito e non quando già riparati e fatturati (con enormi vantaggi nella gestione del contenzioso scaturito da contrasti sul quantum);
  • l'aumento nella velocità di liquidazione nei sinistri;
  • Il risparmio di telefonate per informazioni
  • Il risparmio di code e pubblico presso gli Uffici sinistri
  • .

    Le ipotesi di accesso consentito (riservato) ai Beneficiari alle informazioni sui sinistri delle Imprese, sono comunque molteplici e fattibili.

    Sarebbe sciocco limitarli alla sola fase di apertura del danno.

    Ogni passaggio dell'istruttoria, infatti, registrato nella scrivania virtuale genera una informazione all'utente - da una parte - e la possibilità - del contatto dall'altra (a deposito della perizia medico-legale, e solo allora, l'avvocato potrebbe prendere contatti con il LIquidatore evitando code superflue).

    Ci sono ancora troppe carte nel lavoro delle Imprese e non tutte necessarie. Sono certo che qualsiasi ipotesi di innovazione dovrà passare da questo punto, anche perché gli adempimenti di legge aumentano e non possono passare ancora dalle carte!

    bolac

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