E' stato approvato, nelle scorse settimane, il testo del nuovo del Codice delle Assicurazioni che, se convertito, dovrà avere effetto a far data dal 1 gennaio del 2006.
La materia ha vissuto sviluppi notevoli nel corso degli anni e registrato il sovrapporsi di una tale quantità di normative che induce, certamente, a condividere l'intento di raggruppare il tutto in un testo unico con la conseguente esplicita abrogazione del ventaglio di singole leggi emanate negli anni.
Dal 1 gennaio prossimo, infatti, qualsiasi riferimento alla legge 990 risulterà improprio come quelli sulla legge 57 e via via su tutte quelle norme che ci hanno accompagnati nel mestiere e che da "domani" vanno in quiescenza.
Il nuovo Codice, però, ha anche introdotto la novità (forse sul termine "novità" ci si potrebbe soffermare di più) della "gestione diretta del danno", strumento preteso idoneo - nelle intenzioni del Legislatore - a calmierare i costi della liquidazione danni e ad avere effetti benèfici sui costi delle polizze.
Per chiarezza di esposizione dobbiamo premettere che:
Nonostante, quindi, l'attesa di cui all' art. 150 CdA, si può anticipare che lo schema fra l'azione coordinata del Codice e quella del previsto decreto attuativo utile al contenimento del costo dei risarcimenti:
Credo che si debba attendere, all'atto pratico, quali effetti scaturiranno da queste previsioni.
Il costo dei danni è un problema complesso e -come tale - non ha una sola causa e quindi non ha una sola soluzione.
Ad oggi pesa il costo della manodopera lievitato alle stelle dopo la cessazione dell' Accordo ANIA. D'accordo, lo scenario integrava il "cartello" ma bisognerà attendere quali sviluppi le Imprese potranno avere con le Carrozzerie concordatarie per poter verificare se un risarcimento in forma specifica costerà meno rispetto a quello per equivalente.
Pesa il costo dei ricambi che solo marginalmente potrà essere ricompensato nella ipotesi di cui sopra.
Pesa il costo delle spese di patrocinio. Queste dovrebbero essere eliminate dalla previsione del dPR attuativo. Segnalo che parte della dottrina teme, paradossalmente, un sovraccarico sulla giustizia (e sui relativi costi) poichè in caso di ricorso ad un Avvocato questi, spirato il termine previsto, non avrebbe più alcun interesse ad esplorare la via transattiva ma radicherebbe subito il giudizio.
Pesa il costo dei risarcimenti dei danni alla persona. Il concetto puro di "danno biologico" è stato ed è usato in maniera a dir poco spregiudicata. Come ho scritto in altre circostanze è il danno alla persona la vera frontiera dove andare a ricercare la lievitazione dei costi. La tabella unica potrà essere senz'altro utile ma rimane scoperta l'importante fase dell'accertamento della reale esistenza di un danno e delle sue conseguenze, prima di passare alla sua quantificazione.
Per tutto quanto espresso, v'è da scommettere come l'Indennizzo Diretto sia già atteso da prove molto impegnative.
Il timore di molti è che questo non abbasserà il costo delle liquidazioni ma servirà, invece, solo ad imbrogliare le carte della gestione.
Un punto cruciale, a mio avviso, ricade nella "successiva regolazione dei rapporti fra le Imprese" prevista dal CdA.
Questo meccanismo dovrà necessariamente prevedere un sistema non di rimborso ma piuttosto di compensazione che coniughi al tempo stesso l'istanza del risarcimento con quella del contenimento del costo.
Poichè l' Assicuratore gestirà il proprio Cliente viene spontaneo ipotizzare che farà di tutto per essere comprensivo ed accondiscendente in tutto.
Se ci fosse un mero meccanismo di rimborso è spontaneo che nessuno perseguirebbe più la logica del risparmio e della "reciproca concessione" propria del meccanismo della transazione. Con il conseguente effetto che, anzi, il costo della liquidazione sarebbe senza limiti precisi, quindi un clamoroso autogol.
Il meccanismo del CID fa scuola da questo punto di vista e credo che sarà la strada che verrà seguita anche in queso caso poichè si è sempre associato il concetto di risparmio con quello di efficienza e lo spirito della Norma (pur con le sue contraddizioni che Altri hanno sapientemente evidenziato) sarà completo solo in questa ottica: lavorare al massimo dell'efficicenza per ridurre l'esborso totale.
Bolac